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Prodotto di una società malata (Joker)

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Attenzione, sono presenti possibili Spoilers! Alla visione del nuovo "cinecomic" Joker si rimane indubbiamente spiazzati.  Non è un "cinecomic" tradizionale, tanto che la stessa definizione è di dubbia valenza per il film in questione, e colpisce lo spettatore con una drammaticità espressa all'ennesima potenza. Il nuovo film di Todd Philips è anzitutto intimo, racconta il disagio di un uomo (mentalmente instabile) ai margini di una società che, invece di tendergli la mano, cerca di schiacciarlo con cinico disinteresse. Un'opera tinta di violenta critica sociale e, non meno, politica.  La follia del protagonista monta minuto dopo minuto, snodandosi e divenendo sempre più reale nel mentre si intreccia con una Gotham specchio di un disagio moderno.    L'attore non fa il film...però aiuta. Partiamo dalla parte più "semplice" da snocciolare: La magistrale prova attoriale di Joaquin Phoenix. L'attore non solo recita perfettamente l...

40 anni di urla spaziali

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Il 25 Maggio del 1979 nella sale cinematografiche Statunitensi esce Alien, di Ridley Scott. Un film che mescola sapientemente horror e fantascienza, portando sul grande schermo il terrificante Xenomorfo, che a differenza dell’E.T di Spielberg, non è affatto amichevole. La pellicola divenne un successo di critica e pubblico, tanto da generare negli anni a venire svariati seguiti e spin-off ambientati nello stesso universo narrativo, alcuni più riusciti, altri meno. Ma cosa ha reso Alien il cult che tutti conosciamo? Alien ci proietta sulla Nostromo, una nave spaziale mercantile di proprietà della Weyland-Yutani. L’equipaggio è composto da: Tom Skerritt - Dallas: il comandante della nave. Inizialmente Skerritt rifiutò il ruolo, per ricredersi con l’assunzione di Scott alla regia. Sigourney Weaver-Ten. Ellen Ripley: il terzo ufficiale a bordo. Per la prima volta da protagonista sul grande schermo e il cui personaggio diventerà una vera e...

Sinfonia Patetica - Welcome to the N.H.K.

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Nel lontano 2006 esce l'adattamento animato di una Light Novel, da cui a sua volta ne è stato tratto un manga, dal titolo Welcome to the N.H.K.; Opera che trascina lo spettatore in una visione a tratti surreale, ironica e al contempo terribilmente cruda e realistica di una delle realtà più drammatiche presenti nella società contemporanea giapponese: Gli Hikikomori, "volgarmente" chiamati N.E.E.T. seguendo il termine anglofono.  Prima di addentrarci sull'opera in sé, va data risposta alla prima domanda che potrebbe sorgere approcciando l'opera: Chi sono gli Hikikomori? Megalopoli Tentacolare Gli Hikikomori sono sostanzialmente giovani ai margini di una società frenetica (d'altronde la parola stessa significa "stare ai margini" ), che non aspetta pazientemente chi rimane indietro. Sono ragazzi (tendenzialmente tra i 14 ed i 30 anni, generalmente maschi) che decidono volutamente di rinchiudersi in casa, per non dire in una stanza da letto,...

Gli abissi della mente - Seconda ed ultima parte

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Eccoci con l'attesa seconda parte del nostro speciale di approfondimento su Silent Hill 2. Ci siamo lasciati con James in lutto dopo la morte di Maria per mano di Pyramid Head. Addentriamoci di nuovo nella nebbia per scoprire la conclusione della storia di James Sunderland. Superato lo shock, James riesce a fuggire dall’ospedale e inizia a chiedersi   cosa fare, Maria è morta, Laura scappata di nuovo e Mary lo starà   veramente aspettando, oppure… No! Mary è la sua unica speranza ! Deve continuare la sua ricerca, così dopo essersi recato di nuovo al Rosewater park, trova una chiave per la Società Storica Di Silent Hill, il museo cittadino. Qui inizia una discesa verso l’inferno sia fisica che mentale, trovandosi difronte a scale che sembrano scendere all’infinito ed enormi buchi nel pavimento con cui non resta altra scelta  che prendere coraggio e buttarsi. La discesa porta James alla Prigione di Toluca (il gioco non ne mos...

Emozioni Incerte

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                                                           Le   emozioni cosa sono?   Questa è una domanda che ricorre mentre scrivo la mia tesi. Cerco, ricerco e trovo solo definizioni illusorie, ma la vera definizione non c’è e sicuramente non ci sarà mai; accettare i limiti non è per la scienza, cercare definizioni e certezze é caratteristico dell’uomo. Quanto usiamo le emozioni nella nostra vita? Quanto teniamo conto di quello che vogliamo fare? A queste domande rispondo: POCO.  Per due giorni, sotto consiglio di una psicologa, ho provato ad alzarmi e chiedermi: “come mi sento oggi? Cosa vorrei fare?” ..ma la vita mi sembrava troppo frenetica o troppo impegnativa, a volte anche paurosa per pensare a me stessa e al mio volere.    ...