Eccoci con l'attesa seconda parte del nostro speciale di approfondimento su Silent Hill 2. Ci siamo lasciati con James in lutto dopo la morte di Maria per mano di Pyramid Head. Addentriamoci di nuovo nella nebbia per scoprire la conclusione della storia di James Sunderland. Superato lo shock, James riesce a fuggire dall’ospedale e inizia a chiedersi cosa fare, Maria è morta, Laura scappata di nuovo e Mary lo starà veramente aspettando, oppure… No! Mary è la sua unica speranza ! Deve continuare la sua ricerca, così dopo essersi recato di nuovo al Rosewater park, trova una chiave per la Società Storica Di Silent Hill, il museo cittadino. Qui inizia una discesa verso l’inferno sia fisica che mentale, trovandosi difronte a scale che sembrano scendere all’infinito ed enormi buchi nel pavimento con cui non resta altra scelta che prendere coraggio e buttarsi. La discesa porta James alla Prigione di Toluca (il gioco non ne mos...
Il 25 Maggio del 1979 nella sale cinematografiche Statunitensi esce Alien, di Ridley Scott. Un film che mescola sapientemente horror e fantascienza, portando sul grande schermo il terrificante Xenomorfo, che a differenza dell’E.T di Spielberg, non è affatto amichevole. La pellicola divenne un successo di critica e pubblico, tanto da generare negli anni a venire svariati seguiti e spin-off ambientati nello stesso universo narrativo, alcuni più riusciti, altri meno. Ma cosa ha reso Alien il cult che tutti conosciamo? Alien ci proietta sulla Nostromo, una nave spaziale mercantile di proprietà della Weyland-Yutani. L’equipaggio è composto da: Tom Skerritt - Dallas: il comandante della nave. Inizialmente Skerritt rifiutò il ruolo, per ricredersi con l’assunzione di Scott alla regia. Sigourney Weaver-Ten. Ellen Ripley: il terzo ufficiale a bordo. Per la prima volta da protagonista sul grande schermo e il cui personaggio diventerà una vera e...
Viviamo in una società sempre più interconnessa. L'argomento è stato trattato in infinite occasioni ed ormai tutti siamo piuttosto consapevoli di quanto la nostra vita sia sempre più "social", con streaming in diretta, fotografie di pranzi e cene o selfie di ogni sorta di milioni di persone in tutto il mondo che condividono ogni giorno istantanee di semplice vita quotidiana. Al di là di critiche avanzabili contro l’inevitabile perdita di controllo sulla propria privacy, è innegabile che la nostra vita sia cambiata totalmente e la stessa cosa è successa nel micro cosmo del Gaming. P er chi come me è cresciuto videogiocando negli ultimi anni '90 e l’inizio del nuovo millennio, è quasi impossibile dimenticare le meravigliose avventure virtuali vissute di fronte ad uno schermo, impersonando eroi e sconfiggendo avversari di ogni sorta, superando sfide che sembravano impossibili. Da bambini, con il grembiule e tanta spensieratezza (ahimè gli anni passano!), ...
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