Gli abissi della mente - Prima parte
Un uomo solo e smarrito, che vagabonda in una citta vuota e insensibile, alla ricerca di chi o cosa?
ATTENZIONE. Seguono SPOILER, PESANTI , sulla trama di Silent
Hill 2. Se non hai mai giocato a questo
splendido gioco, chiudi l’articolo e corri a giocarci. Niente video, stream o
riassunti su Wikipedia. Prendi coraggio e buttati nel mondo del survival
horror.
La domanda più ovvia( temo per molti) credo sia: chi è James
Sunderland? Che porta a una risposta ancora più ovvia: un uomo qualunque,
esattamente come te e me, ed è questo il bello.
Dai videogiochi moderni ci si aspetta protagonisti con strabilianti
superpoteri, soldati che farebbero impallidire Rambo o leggendari cacciatori di
demoni . In età adolescenziale viviamo tutti il sogno di vestire i panni di questi
eroi senza macchia, forti e sicuri di se, ma con l’arrivo della maturità le
cose cambiano e diventa sempre più forte una immedesimazione nei confronti di
personaggi umani, con tutte le loro( e nostre) debolezze, paure, errori , ma soprattutto, un passato lastricato da
peccati. Per parlare del passato del nostro James, però, dobbiamo fare un passo
indietro e tornare al presente. Il nostro protagonista riceve una lettera e fin
qui nulla di strano, peccato che sia firmata dalla sua defunta moglie, Mary, che
lo aspetta nel loro posto speciale: l’Hotel Lake View, nella cittadina di Silent Hill.
La città di
Silent Hill a una prima occhiata potrebbe non aver nulla di speciale, strade
piene di negozi, piste da bowling, appartamenti moderni e un bellissimo parco vista lago. Viene quasi
voglia di passarci la prossima vacanza, ma, ahimè, non è tutto rose e fiori.
Una persistente fitta nebbia impedisce di vedere chiaramente, molte strade
finiscono in strapiombi mortali, locali chiusi o inagibili e non vi è traccia
dei cittadini, solo orribili creature mostruose e personaggi dalla dubbia
personalità.
Angela Orosco: donna con tendenze omicida suicida, tanto da
portare con se un affilato coltello da cucina.
Eddie Dombrowski: ragazzo in sovrappeso
vittima di continue umiliazioni, che lo hanno portato a sviluppare oddio e
diffidenza nei confronti altrui.
Maria: spogliarellista di una bar locale, il
cui aspetto fisico porta James a
confonderla con Mary, seppure dimostri
un differente comportamento.
Easter Egg: se notate un'assomiglianza con Christina Aguilera o Cameron Diaz, avete un ottimo occhio. Gli sviluppatori del gioco hanno confermato di essersi ispiriti alle due star per l'aspetto di Maria.
Mary Shepherd-Sunderland: moglie di James. Deceduta 3 anni fa per una rara malattia. Invia una lettera al marito affermando di aspettarlo a Silent Hill, nel loro posto speciale. Sarà realmente così?
Infine,
l’unica anima innocente del gruppo: Laura. Bambina dispettosa di otto anni che
può vantare un’amicizia con Mary.
Tra i mostri più terrificanti incontrati da James vi è
sicuramente Pyramid Head. Creatura umanoide, la cui identità è celata da una
gigantesca maschera piramidale, da cui, appunto, prende nome. Sappiamo ben poco di lui, ma durante il corso
dell’avventura scopriremmo che questa entità rappresenta il senso di
colpa e la consapevolezza di James di meritare una punizione per il proprio peccato. Quale esso sia è una
domanda che troverà presto risposta.
Prima di analizzare e
spiegare il finale però, dobbiamo ripercorre alcune eventi chiave che ci
aiuteranno a capirlo meglio. Il nostro viaggio insieme a James inizia in un
bagno pubblico, lasciata l’auto parcheggiata fuori e con lo sguardo rivolto
allo sporco specchio, incoraggiandosi sul da farsi. Appena usciti, sentiamo la
voce di Mary leggere la sua lettera, si trova nella citta di Silent Hill, nel loro posto
speciale e il nostro compito è raggiungerla. La città ci aspetta.
Poco più avanti, seguendo una stradina imboscata raggiungiamo un cimitero, dove troveremo Angela Orosco. James chiede alla donna
indicazioni per la città ed Angela ci aiuta, suggerendoci però di non
andarci, è un luogo pericoloso avvolto da una strana nebbia. James le spiega
che deve trovare una persona a cui tiene molto ed è motivato a continuare.
Angela risponde di essere alla ricerca della madre, in più pensa che il padre e
il fratello fossero qui ( in un cimitero?). I due si lasciano, augurandosi di
trovare i proprio i cari.
In un vicolo vicino James fa il primo incontro con
una della tante creature umanoidi che disseminano la città, a cui fa seguito
uno scontro all’arma bianca, un pesante bastone ammatassato fra la spazzatura. Il
cadavere della creatura conferma che
l’aspetto è l’unico elemento umano che possiede.
I tenebrosi e decadenti
appartamenti Wood Side non sono
un posto per una bambina, eppure essa gioca un brutto dispetto a James,
schiacciandogli la mano nel tentativo di recupera una chiave e rendendo il
soggiorno dell’uomo ancora più problematico. Così come è comparsa la bambina
sparisce nel buio corridoio.
Se la visione di un cadavere seduto davanti a una
televisione, che trasmette solo un segnale statico non bastasse a gelare il
sangue, nell’angolo cucina della stanza,
Pyramid Head sevizia disgustosamente dei mostri. James terrorizzato si nasconde dietro le ante
della cabina armadio, ma il mostro lentamente si avvicina verso di lui, l’ansia
sale e in preda al panico l’uomo si guarda attorno, per trovare, fortunosamente, una pistola. Senza pensarci
due volte scarica l’intero caricatore dell'arma sul terribile
avversario, mettendolo in fuga.
Il
prossimo incontro ci presenta Eddie Dombrowski intento a vomitare nel bagno,
giustificandosi di non aver ha fatto
nulla e non avere alcuna colpa. James si
presenta, chiedendo al ragazzo chi sia il morto in cucina ed Eddie continua a ripetere le stessi frasi. L’uomo gli
racconta la sua esperienza con Pyramid Head, Eddie risponde di non aver idea di chi sia e di aver
visto solo dei mostri, il che l’ha spinto a nascondersi in questa stanza. Lui,
come James, non è originario di questa città e non sa bene cosa l’abbia spinto
a visitarla. Si salutano, rincuorandosi
a vicenda di aver cura di se stessi.
In una della tante stanze degli
appartamenti incontriamo di nuovo Angela, distesa sul pavimento davanti a un
grande specchio che occupa tutta la parete. Il tono della sua voce è più cupo e
depresso rispetto al primo incontro e il coltello che stringe in mano non
lascia spazio a molte interpretazioni. James è della nostra stessa opinione
quindi cerca di farla ragionare affermando che c’è sempre un'alternativa al
suicidio. Angela ribatte affermando che scappare è più semplice, che lui sia
uguale a lei e che entrambi si meritano di morire. James non è d’accordo, così
sposta l’argomento su i loro cari, mostra una foto di Mary ed Angela si mostra
dispiaciuta per non aver notizie al riguardo. L’uomo d’altronde le racconta che
la moglie è morta e non sa perché dovrebbe trovarla qui. Angela, perplessa, si alza per allontanarsi,
ma James tenta di farsi consegnare il coltello. Lei all’inizio accetta,
timorosa di cosa potrebbe farci. Appena James si avvicina per prenderlo, Angela
reagisce per difendersi quasi fosse un
riflesso automatico. Per poi scusarsi mentre indietreggia verso la porta,
lasciando il coltello sul tavolino.
Usciti dagli appartamenti, rincontreremo la
bambina in un vicolo e chiedendole della lettera che porta con se, ci risponde
che sono non affari nostri e che James non amava Mary. La frase lascia l’uomo di
stucco che tenta inutilmente di fare altre domande mentre la bambina scappa di
nuovo.
Al parco Rosewater incontriamo Maria, la cui impressionante
somiglianza con Mary porta James a confonderla con la defunta moglie. James
spiega il motivo del suo sgomento alla donna, che lo invita a toccarla per capire che lei è
calda e viva al contrario di un fantasma. Al che il nostro protagonista realizza di aver preso
un abbaglio. Su richiesta di Maria le racconta il motivo della sua visita in
citta, soprattutto del parco, luogo che pensava essere il posto speciale citato
nella lettera di Mary. Maria suggerisce
che potrebbero esserci altri luoghi speciali e il primo pensiero del nostro
protagonista va all’amata in una stanza d’hotel. Ricordo che lo porta a chiedere se l’hotel sul lago sia
ancora aperto. Maria risponde di sì ,offrendosi di accompagnarlo e nonostante James sia inizialmente contrario,
la donna riesce a convincerlo sottolineando i pericoli che dovrebbe affrontare
da sola.
Lasceremo Maria fuori dal Pete’s Bowl-O-Rama , poiché essa non ama il bowling
e ci esorterà a tornare presto. Una
volta entrati nell’edificio vedremo Eddie intento a mangiare un’intera pizza,
mentre Laura con una domanda dietro l’altra, cerca di farsi spiegare cosa abbia
fatto per esser ricercato dalla polizia e scappare fin qui. Il ragazzo dice di
essere scappato più che altro per paura, convinto che nessuno lo avrebbe
perdonato. Notando la presenza di James,
la bambina scappa via, quest’ultimo chiede a Eddie di aiutarlo a seguirla, che
risponde di non volerlo fare visto che Laura lo definisce un ciccione in grado
solo di rallentarla. James lascia Eddie alla sua pizza ed uscendo si riunisce
con Maria che, sostiene di aver visto la bambina correre, ma non è riuscita a starle dietro. I due si rimettono così in cammino.
Finché Maria nota Laura correre verso l’ospedale
Brookhaven. Qui la donna si sente male e
decide di restare a riposare mentre James continua la ricerca. Troviamo Laura giocare con degli orsacchiotti e nonostante una iniziale diffidenza della
bambina riusciamo a farci spiegare il suo rapporto con Mary. Laura racconta di
essere sua amica, di averla conosciuta in ospedale un anno fa, e, James, commentendo un grosso errore, la
sgrida di essere una bugiarda perché Mary all’epoca era già morta. L’uomo dopo esserci preso un attimo di pausa per scusarsi con
la bambina, le chiede come faccia a non
avere nemmeno un graffio nonostante i mostri che infestano la città, lei gli
risponde di non capire di cosa parli.
Usando come scusa una nuova lettera di Mary, Laura conduce James in
una stanza buia, per poi chiuderlo dentro come ripicca per averle dato della
bugiarda e obbligandolo a scusarsi se vuole che
apra la porta. Nel frattempo orribili mostri escono dal soffitto,
gettando James ancora più nel panico, al punto ad arrivare a offendere la bambina che,
lo insulta e scappa via, lasciandolo ad affrontare le due mostruosità.
Sopravvissuto allo scontro, James si riunisce con Maria che scambia di nuovo per
Mary, mostrando evidente delusione, cosa
che porta la donna a infuriarsi, convinta che James non tenga minimamente alla
sua vita e solo alla moglie. Nonostante il litigio la donna si chiede se James
abbia trovato Laura, lui risponde di sì, ma che poi è scappata. Maria ribadisce che devono trovarla e anche se
non abbia alcune legame con lei, si sente in dovere di proteggerla. Che sia un
comportamento dettato dall’empatia nei confronti di una bambina indifesa o
frutto di un legame più profondo?
Cercando di scappare dai sotterranei
dell’ospedale, Pyramid Head fa la sua comparsa alle spalle della nostra coppia,
che tenta di scappare usando l’ascensore ancora funzionante. James lo
raggiunge per primo, giusto in tempo per
vedere le porte dell’ascensore alle sue spalle chiudersi, cercando di tenerle
aperte per far passare Maria che urla disperatamente aiuto all’uomo che
dovrebbe proteggerla, ma ormai è troppo tardi. Il nemico, armato di una
gigantesca spada, trafigge mortalmente Maria,
le porte si chiudono negando ogni salvezza e lasciando James solo col suo
dolore.
Direi che per oggi possiamo fermarci qui. Se vuoi scoprire come si conclude la storia di James, ci vediamo con la seconda parte del nostro speciale su Silent Hill 2. A presto!























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